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ANNO DELLA PAROLA
«...quando i nostri ragazzi sono in crisi e hanno bisogno di un nutrimento spirituale, sappiamo darglielo?
E come possiamo se noi stessi non ci nutriamo del Vangelo?».
(Leone XIV - Udienza generale, 25 giugno 2025)
E come possiamo se noi stessi non ci nutriamo del Vangelo?».
(Leone XIV - Udienza generale, 25 giugno 2025)
Bologna, 09.06.2026
Carissimi,
pochi giorni fa si è chiuso l’anno scolastico e mi sono sono ricordato di quando andavo al liceo. Non vedevo l’ora di andare in vacanza, come tutti, però pensavo anche ai miei compagni che non avrei visto più fino a settembre.
A proposito di giovani e di scuola, credo che oggi dovremmo tornare a prendere sul serio quella che tante volte ho chiamato “l’urgenza educativa”.
La questione educativa è un tema che sta molto a cuore alla Chiesa in Italia. Forse lo sai già, il decennio 2010-2020 è stato di grande riflessione e impegno sul tema dell’educazione.
E questo perché è un tema che riguarda tutti: la famiglia, la scuola, la parrocchia, la comunità, i movimenti e le associazioni.
Noi adulti siamo infatti chiamati a un maggiore senso di responsabilità verso questi giovani.
Mi tornano in mente alcune parole della Costituzione Pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo “Gaudium et spes”:
Carissimi,
pochi giorni fa si è chiuso l’anno scolastico e mi sono sono ricordato di quando andavo al liceo. Non vedevo l’ora di andare in vacanza, come tutti, però pensavo anche ai miei compagni che non avrei visto più fino a settembre.
A proposito di giovani e di scuola, credo che oggi dovremmo tornare a prendere sul serio quella che tante volte ho chiamato “l’urgenza educativa”.
La questione educativa è un tema che sta molto a cuore alla Chiesa in Italia. Forse lo sai già, il decennio 2010-2020 è stato di grande riflessione e impegno sul tema dell’educazione.
E questo perché è un tema che riguarda tutti: la famiglia, la scuola, la parrocchia, la comunità, i movimenti e le associazioni.
Noi adulti siamo infatti chiamati a un maggiore senso di responsabilità verso questi giovani.
Mi tornano in mente alcune parole della Costituzione Pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo “Gaudium et spes”:
“Si può pensare legittimamente che il futuro dell'umanità sia riposto nelle mani di coloro che sono capaci di trasmettere alle generazioni di domani ragioni di vita e di speranza”
Gaudium et spes, n. 31
***
Gaudium et spes, n. 31
***
Come Chiesa sentiamo forte questa responsabilità, perché sono in gioco le persone, la loro crescita e la possibilità di vivere pienamente la propria vita.
Per questo siamo chiamati ad accompagnare le giovani generazioni, aiutandoli a riconoscere il proprio valore, a costruire relazioni e a sentirsi parte di una comunità.
E non bastano luoghi virtuali, servono anche luoghi fisici dove tornare a fare esperienza di amicizia, libertà personale e comunitaria.
Penso per esempio al prezioso servizio degli Oratori, del doposcuola e di tante altre attività formative che oggi restano fondamentali.
Educare è la vera speranza.
E oggi il mio pensiero va a chi ogni giorno accetta la sfida dell’educazione: famiglie, insegnanti, educatori e scuole. Ogni investimento sui giovani costruisce il nostro futuro.
Ti auguro una buona settimana,
don Matteo Zuppi
Per questo siamo chiamati ad accompagnare le giovani generazioni, aiutandoli a riconoscere il proprio valore, a costruire relazioni e a sentirsi parte di una comunità.
E non bastano luoghi virtuali, servono anche luoghi fisici dove tornare a fare esperienza di amicizia, libertà personale e comunitaria.
Penso per esempio al prezioso servizio degli Oratori, del doposcuola e di tante altre attività formative che oggi restano fondamentali.
Educare è la vera speranza.
E oggi il mio pensiero va a chi ogni giorno accetta la sfida dell’educazione: famiglie, insegnanti, educatori e scuole. Ogni investimento sui giovani costruisce il nostro futuro.
Ti auguro una buona settimana,
don Matteo Zuppi